Aumento investimenti pubblici

Giuseppe Conte: “Abbiamo previsto un piano per gli investimenti pubblici per un importo pari a 38 miliardi nei prossimi quindici anni e altri 15 nel prossimo triennio”.

Fonte: Corriere della Sera

Nella Legge di bilancio, approvata dal Parlamento il 30 dicembre, viene istituito (art.1, commi 95-98 e 105-106) un Fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e lo sviluppo del Paese, con una dotazione complessiva di 43,6 miliardi di euro dal 2019 al 2033. Il Fondo avrà a disposizione 740 milioni per l’anno 2019, 1.260 milioni per l’anno 2020, 1.600 milioni per l’anno 2021, 3.250 milioni per ciascuno degli anni 2022 e 2023, 3.300 milioni per ciascuno degli anni dal 2024 al 2028 e di 3.400 per ciascuno degli anni dal 2029 al 2033. Al riparto del fondo si provvede, entro il 31 gennaio 2019 e previo parere parlamentare, con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, sulla base di programmi settoriali presentati dai ministeri per le materie di propria competenza. I decreti individuano i criteri e le modalità di eventuale evoca degli stanziamenti, anche pluriennali, non utilizzati entro 18 mesi dalla loro assegnazione e la loro diversa destinazione nell’ambito delle
finalità previste dalla norma (Dossier del servizio studi della Camera dei deputati e del Senato relativo al quadro di sintesi della lagge di bilancio 2019, pag. 56).

All’articolo 1, commi 122-123, si prevede inoltre un Fondo da 35 miliardi per il rilancio degli investimenti degli enti territoriali: 2.780 milioni di euro per l’anno 2019, di 3.180,2 milioni per l’anno 2020, di 1.255 milioni per l’anno 2021, di 1.855 milioni per l’anno 2022, di 2.225 milioni per l’anno 2023, di 2.655 milioni per l’anno 2024, di 2.755 milioni per l’anno 2025, di 2.590 milioni per l’anno 2026, di 2.445 milioni per l’anno 2027, di 2.245 milioni per ciascuno degli anni dal 2028 al 2031, di 2.195 milioni per l’anno 2032, di 2.150 milioni per l’anno 2033. E’ inoltre previsto uno stanziamento di 1,5 miliardi a decorrere dal 2034 (Dossier del servizio studi della Camera dei deputati e del Senato relativo al quadro di sintesi della lagge di bilancio 2019, pag. 37-38).

Con decreto del 4 marzo 2019 vengono ripartiti i fondi previsti al comma 889 della Legge di Bilancio, con lo stanziamento di 250 milioni all’anno fino al 2033 per le province delle regioni a statuto ordinario, per un totale di 3,5 miliardi, finalizzati a finanziare piani di sicurezza per la manutenzione di strade e scuole

In totale dunque nel prossimo triennio non ci saranno per gli investimenti i 15 miliardi promessi da Conte, cifra che comunque non era specificata nel contratto di governo; come dichiarato dallo stesso Presidente del Consiglio agli Stati Generali dei Consulenti del Lavoro, dalla trattativa con Bruxelles si è arrivati a una disponibilità di 10 miliardi, considerando 2 miliardi e 100 che proverranno da fondi europei già disponibili. C’è da sottolineare però che i 5 miliardi mancanti, sebbene non nei prossimi tre anni, rientreranno da qui al 2033 nei 43 miliardi del Fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e lo sviluppo del Paese: un provvedimento in coincidenza con l’impegno preso di sviluppare un piano di investimenti pubblici in quindici anni.

Presente nel contratto di governo (pag. 17).

Aggiornamento al 12/03/2019

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