I numeri delle leggi: analisi e spunti di riflessione tra le spinte sovraniste e le proposte grilline

L’1 marzo 2019 l’Osservatorio sulla legislazione ha pubblicato l’aggiornamento I numeri delle leggi, all’interno del quale sono stati riportate tabelle e analisi dell’attività legislativa della Camera dei deputati nel periodo che intercorre tra il 23 marzo 2018, data nella quale ha avuto inizio la XVIII legislatura, e l’11 febbraio 2019.

La domanda che sorge spontanea è: “Cosa è stato fatto?”

Per rispondere a questa domanda basta osservare i dati riportati nel riepilogo degli atti normativi. Infatti, esaminando l’analisi dell’Osservatorio è possibile notare un’intensa attività legislativa, dimostrata dai 42 decreti legislativi prodotti, atti che delegano l’attività legislativa del Governo fissando una cornice entro cui è possibile disciplinare, pari al 44,21% del totale degli atti normativi rientranti nel periodo oggetto di studio. Inoltre, sotto la presidenza di Fico sono state emanate 29 leggi, 19 decreti legge e 5 regolamenti di delegificazione.

La seconda domanda che è possibile farsi è: “Quanto tempo si impiega ad approvare un testo?

La risposta in base ai dati pubblicati dipende da due variabili: i tempi di approvazione delle leggi ordinarie in ogni passaggio parlamentare e i giorni di esame fino all’approvazione dei Decreti Legge.

La prima variabile tratta i tempi di approvazione di una Legge, escluse le leggi di conversione dei DL, ed è possibile osservare che il tempo medio per avere un benestare parlamentare è di circa 70 giorni. Il primo ramo per la prima lettura impiega mediamente 45 giorni, mentre il secondo ramo per la prima lettura in media 28 giorni.

La seconda variabile tratta i giorni di esame fino all’approvazione dei Decreti Legge da parte del Parlamento. In media vengono impiegati 32 giorni complessivi per completarne l’iter di conversione. La prima lettura del primo ramo dura mediamente 22 giorni e quella del secondo ramo ha una durata media di 10 giorni.

La terza domanda che ci si può fare è: “Quali sono le tematiche maggiormente trattate?”

L’ambito materiale dei decreti legislativi, riportato nel grafico 12 dell’aggiornamento dell’Osservatorio, dà una risposta a quest’ultima domanda. Infatti, analizzando il grafico è possibile evidenziare una preponderanza di decreti delegati riguardanti “L’ordinamento istituzionale – interno” del nostro Paese, come, ad esempio, il D.Lgs. 29/09/2018 n. 142 recante norme contro le pratiche di elusione fiscale. Temi di questo genere pesano il 38% sul totale dei Decreti Legislativi. Inoltre, si può notare che il 19% dei decreti riguarda i “Servizi alle persone e alla comunità”, come ad esempio il D.Lgs. 10/08/2018 n. 101 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, il 17% riguarda il “Territorio, l’ambiente e le infrastrutture” e il 14 % riguardano la “Finanza”.

In via residuale si riscontrano le tematiche su “Sviluppo economico”, per il 10%, e su “Ordinamento istituzionale-europeo” per il 2%, inoltre si evidenza la mancanza assoluta di Decreti Legislativi “Multisettore” e di “Ordinamento istituzionale – estero”.

Dopo aver letto i dati riportati dall’Osservatorio sulla Legislazione si evince quindi un’attività parlamentare molto intensa, rappresentata dai 95 atti normativi approvati a quasi un anno dall’inizio del periodo di analisi, e molto celere nei tempi di approvazione. Grazie ai dati sulle tematiche trattate nei decreti legislativi è possibile in aggiunta riscontrare i tratti somatici di questo Governo. Saltano agli occhi i tratti sovranisti della Lega di Matteo Salvini, vista la preponderanza di decreti con focus sull’ordinamento interno e sui servizi alle persone e alle comunità e, in aggiunta, si possono evidenziare i lineamenti del Movimento 5 Stelle di Di Maio, data la numerosità dei decreti sul territorio, l’ambiente, le infrastrutture e la finanza.