Trasparenza fondazioni e partiti

Gianluigi Paragone: “Se una persona vuole fare una donazione a un partito, è necessario che rinunci alla privacy. Bisogna conoscere nome e cognome delle persone per avere una maggiore trasparenza”.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Il disegno di legge del ministro Bonafede (‘SpazzaCorrotti’) – approvato dal Consiglio dei Ministri, – dedica l’intero Capo II a nuove norme sulla trasparenza dei partiti e movimenti politici; in particolare, è previsto che ogni donazione a partiti, movimenti o fondazione politica, superiore a 500 euro, sia annotata in un registro dedicato. Il fatto stesso di erogare una donazione superiore a 500 euro fa presumere prestato il consenso alla pubblicità e pertanto non sarà necessario il consenso espresso. Le donazioni superiori a 500 euro andranno necessariamente inoltre rendicontate, indicando il nome del donatore e l’entità della donazione sul proprio sito internet e su un’apposita sezione Elezioni trasparenti sui siti ufficiali dell’ente per il quale si celebrano le elezioni; l’obbligo è previsto per le consultazioni regionali, politiche ed europee e comunali fino ai comuni con più di 15 mila abitanti, per ogni lista o candidato a sindaco.

Anche i parlamentari, esponenti del Governo e tesorieri di partito dovranno rendicontare le donazioni superiori a 500 euro ricevute in un anno, sia direttamente che attraverso comitati di sostegno.

È inoltre previsto un divieto inderogabile di ricevere donazioni da parte di Governi o enti pubblici esteri, nonché persone giuridiche e società con sede in un altro Paese; nemmeno le cooperative potranno più finanziare i partiti politici.

Questi obblighi sono estesi anche alle fondazioni politiche che sono equiparate ai partiti e movimenti politici.

Il 22 novembre 2018, il ddl Spazzacorrotti è stato approvato alla Camera; successivamente, dopo l’approvazione di alcuni emendamenti durante la discussione al Senato, è stato licenziato un nuovo testo il 13/12/2018. La Camera ha quindi approvato il testo definitivo il 18/12/2018.

La promessa è pertanto mantenuta.

Presente nel contratto di governo (pag. 36).

Aggiornato al 29/12/2018

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